Novella Tabili

Lezione di composizione scenografica per il teatro
Linee generali di programma

CONSIDERAZIONI TEORICHE. Prima giornata.
Premessa – La scena è luogo. definizione della scenografia e considerazioni generali sul tema; illustrazione generale della lezione.

I. Prima parte: lo spazio del teatro. Si conduce attraverso la visione di una serie di immagini, un breve “tour” all’interno dello spazio scenico del Teatro all’Italiana.

I.I. Il palcoscenico. Breve illustrazione sulla morfologia dell’edificio teatrale, con particolare riferimento allo spazio scenico, e alle infrastrutture del Teatro all’italiana.

I.II. La scena per il teatro. L’utilizzo degli elementi scenografi da terra e da soffitta.

II. Seconda parte. La forma della scena. Facendosi guidare dalla visione dell’opera dei grandi maestri, si osserva l’utilizzo della composizione scenografica ponendo in relazione tra loro le scelte degli scenografi del passato e del presente, nell’ottica di richiamare l’attenzione sulla importanza della impaginazione nella composizione scenografica in relazione all’interpretazione del testo.

II.I. Il taglio scenico. La forma. Scena simmetrica, scena asimmetrica, scena ad angolo ecc.. L’argomento implica la considerazione di alcuni temi fondamentali come: la profondità, la proporzione, Il rapporto dell’attore con il fondo, piani verticali, piani orizzontali, ecc.)

II.II. “La mia scena è un bosco”. Il contenuto . I grandi temi della scenografia. (la natura e l’architettura, spazio reale e spazio illusorio, il rapporto tra scena e azione).

II.III. Conclusione. Considerazioni personali sull’utilizzo del linguaggio scenografico nel contesto della messa in scena.

ESERCITAZIONI PRATICHE. Seconda giornata.
Nella seconda giornata di lavoro si effettueranno delle esercitazioni pratiche inerenti alla scenografia.
In allegato le esercitazioni proposte.
Si conclude lo stage dando indicazioni su i riferimenti bibliografici di base per chi desideri approfondire l’argomento.


Novella Tabili Nel 1985 consegue il diploma in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Completa la sua formazione, lavorando come assistente in molti teatri italiani. Debutta nel 1984, al Teatro Ponchielli di Cremona, con le scene per I Lituani di A. Ponchielli. In seguito realizza le scenografie per Enti e Teatri di Tradizione: Teatro Romano di Benevento, Cavalleria Rusticana di P. Mascagni, Nabucco di G. Verdi, L’elisir d’amore di G. Donizzetti; Teatro Civico di Vercelli Macbeth di G. Verdi; Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Municipale di Modena, Nabucco; Teatro Pergolesi di Jesi, Andrea Chénier di U. Giordano; Stagione lirica di Massa Maritima, Il barbiere di Siviglia di G. Rossini, Macbeth di G. Verdi. Nello stesso periodo realizza la regia per La traviata di G. Verdi, la Turandot, di G. Puccini, al Teatro dell’Unione di Viterbo e al Teatro Vespasiano di Rieti e per l’Aida di G. Verdi al Castello di Lombardia di Enna. Inaugura nel 1998, il Teatro S. Pedro, di San Paulo, in Brasile, con le scene per la Cenerentola di Rossini. Apre nel 2007 la Stagione Lirica del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, firmando le scenografie per l’ Adriana Lecouvreur di F. Cilea. Da oltre venti anni collabora con il Teatro Aurora di Malta, in qualità di regista, dove per le recenti produzioni, ha firmato anche gli allestimenti scenografici per: Madama Butterfly, Il barbiere di Siviglia, Aida, Carmen, Tosca, Turandot, Falstaff, Il trovatore, La Traviata. Dal 1995 è Docente di prima fascia di Scenografia in l’Accademia di Belle Arti. Con l’Accademia ha collaborato alla realizzazione di scene, progetti di ricerca, mostre, seminari, presentazioni di libri, tesi di Laurea. Nel 2006 ha tenuto un seminario presso la Facultad de Bellas Artes di Siviglia sul tema la scenografia all’italiana.

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